La Burcina è un parco giardino sito sull'omonimo "Brich Burcina", una dolce collina a ridosso delle Prealpi Biellesi.
Le origini del giardino risalgono alla metà del secolo scorso, quando, l'allora proprietario dell'area Giovanni Piacenza, decise di trasformare la collina in un parco informale, secondo il gusto dell'epoca. Istituita su un'estensione di 70 ha ad una altitudine compresa tra i 563 e gli 827 metri s.l.m..
La principale attrattiva della Burcina è la
coltivazione di rododendri che occupa una conca di circa due ettari e che, tra maggio e giugno, durante la fioritura, rappresenta uno spettacolo veramente d'eccezione. Sono inoltre presenti numerose conifere e latifoglie esotiche, perfettamente integrate con la vegetazione locale. Si possono ammirare tra gli altri: l'albero dei fazzoletti, diverse cultivar di faggi, sorbi, aceri, prunus da fiore, pini, abeti, larici, sequoie, cipressi, oltre a una collezione di rose antiche in fase di allestimento.
L'ingresso del parco è a Pollone, dove una fitta associazione di aceri, ontani e abeti rossi sottolinea il passaggio dall'esterno antropizzato al giardino. Lungo la strada che risale il colle s'incontrano, oltre al laghetto , le sequoie e la conca dei rododendri, boschetti frammisti ad ampi spazi erbosi, cascine, radure fiorite. Nella parte più alta del parco predomina la vegetazione tipica delle zone collinari caratterizzata da betulle, faggi , castagni e brugo, costituendo paesaggi quasi montani. Di notevole interesse paesaggistico, la vista sulle montagne del Biellese e sulla pianura.
Sulla sommità del colle sono stati avviati, da qualche anno, scavi archeologici, che si stanno rivelando di estremo interesse. La fauna, a causa della forte presenza umana, si limita alle specie meno sensibili, quali lepre comune, tasso, ghiro, volpe

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